Grotte di Nettuno
Situate alla base dell'imponente falesia occidentale di Capo Caccia, le grotte prendono il nome dal dio dei mari "Nettuno". È probabilmente la più bella e famosa tra le grotte sarde. Vi si accede con una certa difficoltà dal mare oppure dall'alto del Capo Caccia, discendendo un'ardita e vertiginosa rampa artificiale formata da 654 gradini, detta Escala del Cabirol (Scala del Capriolo). L'ingresso, che si apre a circa un metro d'altezza sul mare, è quasi pianeggiante, coperto di vegetazione, alto otto metri e lungo venti. Da qui si accede a un vasto lago salato interno, posto allo stesso livello del mare, con il quale è in comunicazione sotterranea. Il lago è lungo 120 m circa, caratterizzato da scogli affioranti, bassifondi e sponde inaccessibili, costituite da splendide formazioni del carsismo sotterraneo: enormi colonne che sorgono dall'acqua a sostegno della volta, concrezioni pittoresche, saloni giganteschi e misteriosi cunicoli, frutto dell'incessante lavorio del mare nella roccia calcarea. In questa cavità straordinaria viveva, in un passato non poi tanto remoto, anche la rarissima foca monaca, ormai da tempo scacciata dal trambusto delle barche a motore dei pescatori.
Porto di Alghero
Il Porto di Alghero, come si può vedere dalla si trova proprio sotto le mura del centro storico della città.
La porta a mare conduce il diportista direttamente nella Piazza Civica, centro pulsante e sede del rinomato Palazzo d’Albis
Nuraghe Palmavera
Il villaggio nuragico di Palmavera si trova sul versante meridionale del monte omonimo, a 65 metri di quota e a meno di due Km. dal mare, lungo una via naturale che collega il golfo di Alghero con quello di Porto Conte e al centro di un’area di notevole importanza archeologica ove sono attestati insediamenti umani dal Neolitico sino alla tarda Età romana. Costruito prima del 1000 a. C., poi rifatto e ampliato in varie fasi sin dopo l'800.
Torre
Alghero è uno dei più importanti poli turistici della Sardegna.
È un'isola linguistica: in città si parla il catalano che fu introdotto dai dominatori spagnoli nel corso di più di 400 anni di governo.
Il centro storico, con gli antichi palazzi aragonesi, le mura e le torri e poi le spiagge, le grotte, le scogliere e la vita notturna, fanno di Alghero una città unica.





